inps bonus genitori separati 2024:- Domande dal 12 febbraioinps

By | April 20, 2024

Incremento della Pensione da Aprile 2024: A partire da aprile 2024, un numero significativo di individui pensionati in Italia assisterà a un aumento delle loro pensioni. Questo cambiamento positivo può essere attribuito a due fattori cruciali: la riforma fiscale del 2024, che ha abbassato l’imposta sul reddito personale (Irpef) per coloro che guadagnano tra 15.000 e 28.000 euro, e l’ordinaria rivalutazione che allinea le pensioni all’inflazione. Ora, sorge la domanda: chi saranno i beneficiari di questo aumento delle pensioni e qual sarà l’entità di questo incremento?

In questo articolo, approfondiamo queste indagini esaminando le nuove disposizioni della legge di bilancio 2024 e i dati presentati dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS). Insieme, scopriremo l’importo esatto delle pensioni nel 2024, suddivise per fasce di reddito, e approfondiremo eventuali modifiche retrospettive.

Se sei sposato allora dovresti richiedere anche il bonus fecondazione assistita 2023 e hai già figli allora dovresti richiedere il bonus asilo nido 2024. Puoi richiedere anche il bonus fotovoltaico 2024. Puoi ottenere anche il Bonus fecondazione assistita nel 2023.

Bonus genitori separati 2024:

L’INPS ha pubblicato il messaggio numero 614 del 2024, contenente istruzioni dettagliate su come richiedere il Bonus per Genitori Separati. Il periodo di presentazione delle domande per questo programma di assistenza va dal 12 febbraio al 31 marzo. Il bonus è specificamente progettato per sostenere i genitori che non hanno ricevuto il loro assegno di mantenimento tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022, a causa dell’inadempienza dell’altro genitore agli obblighi lavorativi a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Se sei sposato allora dovresti richiedere anche il bonus fecondazione assistita 2023 e hai già figli allora dovresti richiedere il bonus asilo nido 2024. Puoi richiedere anche il bonus fotovoltaico 2024. Puoi ottenere anche il Bonus fecondazione assistita nel 2023.

Cos’è il bonus genitori separati 2024?

Il Bonus per i Genitori Separati del 2024 offre un sostegno finanziario fino a 800 euro al mese per una durata di un anno. Questo aiuto è specificamente progettato per genitori separati o divorziati che hanno incontrato difficoltà nel pagare il mantenimento durante il periodo del Covid-19.

Bonus genitori separati 2024 Domande dal 12 febbraio

Questo bonus, comunemente noto come bonus per i padri separati, è stato introdotto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Hanno stanziato un fondo di 10 milioni di euro per l’anno 2023 per garantire che i genitori idonei ricevano l’aiuto finanziario necessario. A partire dal 12 febbraio 2024, siamo lieti di annunciare che è ora possibile richiedere un contributo a sostegno dei genitori separati, divorziati o non conviventi.

Come funziona il bonus per genitori separati?

Il bonus per i genitori separati è stato creato per assistere i genitori che sono divorziati o separati e che affrontano sfide finanziarie. Ha lo scopo di sostenere coloro che non sono in grado di adempiere ai loro obblighi di mantenimento dei figli durante il periodo di Covid-19, precisamente dall’8 marzo 2020 al 31 marzo 2022.

Contributo a favore del genitore separato

A partire dal 12 febbraio 2024, desideriamo informarvi che è ora possibile presentare una domanda per un contributo a sostegno dei genitori separati, divorziati o non conviventi.

Il Dipartimento per le Politiche Familiari – Presidenza del Consiglio dei Ministri, in conformità con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 23 agosto 2022, ha avviato il processo per fornire assistenza finanziaria ai genitori che ne hanno bisogno e non hanno ricevuto l’intera o parziale assegno di mantenimento dovuto alla mancata ottemperanza dell’altro genitore o coniuge o convivente.

Questa mancata ottemperanza può essere attribuita all’incapacità di fornire l’assegno a causa della pandemia di COVID-19, che ha portato alla cessazione, riduzione o sospensione dell’attività lavorativa tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022.

Requisiti per accedere al contributo

Per poter beneficiare del contributo, il genitore che fa richiesta deve dimostrare di trovarsi in uno stato di bisogno e di risiedere con minori o adulti con gravi disabilità al momento in cui l’assegno non è stato ricevuto. Per determinare i criteri dello stato di bisogno, il reddito del genitore richiedente per l’anno in cui il pagamento dell’assegno di mantenimento non è stato ricevuto o è stato ridotto deve essere di €8.174,00 o inferiore.

Come fare per inviare la domanda

Per richiedere i benefici non pensionistici, è necessario inviare la propria domanda tramite la piattaforma online sul sito dell’INPS www.inps.it. Cerca la sezione chiamata “punto di accesso ai benefici non pensionistici” e segui le istruzioni presenti. Puoi accedere alla piattaforma utilizzando SPID, CIE o CNS. Si prega di notare che intermediari fidati o CAF non possono presentare la domanda per conto tuo.

Termine ultimo per la presentazione della domanda

“Ti preghiamo di assicurarti che la tua richiesta di sovvenzione sia presentata entro il 31 marzo 2024.”

Indirizzo di contatto
Per qualsiasi domanda o chiarimento, non esitare a contattare il Dipartimento per le Politiche Familiari all’indirizzo dipofam@governo.it. Si prega di notare che questo è l’unico metodo di contatto disponibile.

Il responsabile-coordinatore del Servizio I – Interventi a favore dei tassi di natalità e a sostegno della genitorialità del Dipartimento per le Politiche Familiari, situato in via Quattro Novembre 144, 00187, ROMA, è la persona responsabile della procedura.

Fonte normativa del contributo
Il “Fondo per la continuità del pagamento dell’assegno di mantenimento ai genitori separati o divorziati” ha dato un contributo prezioso. Questo contributo è in conformità con l’articolo 12-bis del decreto legislativo del 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modifiche dalla legge 21 maggio 2021, n. 69. Inoltre, è stato modificato dall’articolo 9-bis del decreto legislativo del 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215.

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